Ti vengo a prendere con l'elicottero
Dal profondo del Giappone dici che sono liciuso! Sventolo bandiera bianca, ma ho rotto il bastone e mi tocca sventolarla come se stessi stendendo i panni, anche se è asciuttissima. La stenderò sui fili telefonici e sulle nostre conversazioni a costo zero e penso che è una fortuna che ormai le compagnie telefoniche ci danno internet ad un prezzo irrisorio, altrimenti non ti avrei conosciuta molto probabilmente oppure parleremmo a rate un giorno si e tre no per risparmiare sul roaming.
Avremmo parlato a gettoni un tempo. E non ti avrei mai vista.
Stamattina eri felice per aver visto una partita di baseball, eri emozionata hai detto, io ero felice per te, sul serio, ti ho immaginata li con gli occhi sgranati e ludici, chissà che occhi avevi stamattina, io li immagino sempre sognanti. Io al contrario ti parlo di risvegli e colazioni normali e ti dico che in biblioteca ho fame. Ho visto una foto in cui eri sulle scale e in cui SORRIDEVI E GUARDAVI, e ora mentre lo scrivo mi è venuto in mente De Gregori, ma tu fortunatamente GUARDAVI meno male, altrimenti era un casino.
Dal profondo del Giappone dici che sono liciuso, io mi arrenderei subito ma tu vuoi continuare a fare non so cosa e io ho finito lo scotch per rimettere insieme le cose, non posso riparare più nulla, devo arrendermi all'idea che sei lontana e domani dal mio punto di vista lo sarai un ora in più. Io non so cosa regalarti e non ho un elicottero quindi ti incarto i miei pensieri e te li metto qui e poi tu fanne ciò che vuoi di tutto questo...
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